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Coronavirus e salute mentale. Gli Psichiatri: “Pazienti con disturbi mentali e operatori vanno tutelati. Rischio ‘polveriera’ come Rsa”

Preoccupa il contagio del personale nei casi di Tso e pazienti poco collaborativi. Servono le stesse protezioni del 118. Appello della Società Italiana di Psichiatria, con il sostegno della Società Europea di Psichiatria, alle Regioni per approvare con urgenza direttive ad hoc per i servizi di salute mentale e garantire  equità di accesso alle cure ai pazienti psichiatrici Covid positivi, sicurezza degli operatori e continuità assistenziale durante l’emergenza sanitaria

02 APR – Direttive omogenee e specifiche per i servizi di salute mentale, valide su tutto il territorio nazionale, al fine di tutelare i pazienti con disturbi mentali e tutti gli operatori, in particolare quelli che svolgono sul territorio attività di emergenza/urgenza, inclusi gli accertamenti e i trattamenti sanitari obbligatori. Il rischio è che questi servizi diventino delle polveriere come le Rsa

Questo l’appello lanciato alle Regioni dalla Società Italiana di Psichiatria (Sip), con il sostegno della Società Europea di Psichiatria (Sep), che accoglie le indicazioni delle società scientifiche più accreditate, a tutela di chi ha disturbi mentali, e degli operatori che li assistono.
 
L’emergenza determinata dalla pandemia Covid-19, ha infatti pesanti effetti sulla vita di tutti, ma ancora più gravi per le persone con sofferenza mentale, come anche per anziani e disabili. Proprio in questi giorni è stata diffusa dall’Oms la guida “Covid-19”, che indica tra i servizi essenziali da garantire quelli per la salute mentale, che riguardano ogni anno in Italia circa 900 mila persone.
“La tutela della salute mentale deve diventare tra gli obiettivi cruciali della strategia per contenere la diffusione del virus ed evitare che la situazione diventi una ‘polveriera’ come nelle Rsa – affermano Enrico Zanalda Massimo Di Giannantonio, rispettivamente presidente SIP e presidente eletto Sip – Non disponiamo di stime sul rischio di infezione per i pazienti psichiatrici, tuttavia l’elevata frequenza di malattie respiratorie per alti livelli di tabagismo e la permanenza protratta in contesti residenziali, fa ragionevolmente presumere un elevato rischio di contagio. Purtroppo, le importanti misure disposte dalle Regioni per fronteggiare l’emergenza sanitaria non sempre tengono conto della salute mentale e della sicurezza di pazienti e operatori sanitari, da tempo carenti. Per questo riteniamo necessario che le Regioni, d’intesa con il Governo (Ministero della Salute o Iss), emanino direttive univoche e valide su tutto il territorio nazionale per definire percorsi di accesso alle cure dei pazienti Covid-19 positivi e per assicurare adeguati dispositivi di protezione agli operatori”.

“Per contrastare il rischio di creare nuovi focolai di contagio – spiega Enrico Zanalda– è necessario che i ricoveri dovuti a Covid-19 di pazienti con disturbi mentali avvengano nei reparti ordinari, come per tutti i cittadini, con il sostegno del personale dei servizi di salute mentale, impedendo ogni forma di discriminazione. Oppure, come già avvenuto in Lombardia, vanno realizzate aree o stanze Covid separate, nei reparti di psichiatria, e nelle residenze assistenziali come nelle RSA per anziani. Bisogna tener presente – aggiunge – che i pazienti con sofferenza psichica, disabilità e malattie a lungo decorso, hanno bisogno di un’assistenza specialistica maggiore di quella di un qualsiasi malato cronico”.
“Ciò è particolarmente vero per tutti quei pazienti che non hanno sufficiente compenso psicopatologico e che non sono collaborativi, come nel caso dei Tso – precisa Massimo Di Giannantonio –. Ricoverarli in un reparto Covid ordinario, senza il supporto di una specifica assistenza, vuol dire mettere a rischio la loro salute e quella degli altri. Altrettanto impossibile pensare che possano essere gestiti in strutture ospedaliere o residenziali senza aree dedicate o camere isolate”.

Gli psichiatri italiani chiedono anche una particolare tutela per la sicurezza di tutti gli operatori e in particolare del personale dei servizi territoriali che svolge attività di emergenza/urgenza, inclusi gli accertamenti e i trattamenti sanitari obbligatori (Tso), che sono 8 mila ogni anno, da 20 a 30 al giorno, facendo in modo che vengano dotati del massimo livello consentito di dispositivi di protezione individuali come camici impermeabili monouso, maschere FFP2, occhiali, sovrascarpe e guanti.

“I loro interventi – sottolineano gli esperti – sono da considerare ad alto rischio, alla stregua degli operatori del pronto soccorso e del 118, in quanto assistono persone in stato di agitazione o non controllati in ambienti non protetti, in cui è possibile un contatto diretto con il paziente. Non dimentichiamo che in molti casi non si tratta di pazienti psichiatrici ma anche di casi associati all’uso di sostanze stupefacenti o all’abuso di alcol: tutte situazioni di alta reattività emotiva all’ambiente, come ad esempio aggressioni fisiche prolungate e sputi”.

Altra questione fondamentale riguarda la continuità assistenziale per garantire in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, il massimo dell’assistenza possibile con l’esigenza della sicurezza delle cure. Nelle ultime settimane la necessità di evitare ulteriori contagi ha modificato in modo rilevante la presa in carico dei pazienti, comportando la riorganizzazione dei servizi di salute mentale.

“Garantiti farmaci e interventi di emergenza, ricoveri e Tso – concludono Zanalda e Di Giannantonio – i servizi per la salute mentale hanno sospeso le attività ordinarie, mettendo in campo nuove modalità per mantenere i contatti e monitorare e sorvegliare l’andamento clinico dei pazienti, grazie all’uso di sistemi digitali audio e video. Servono però disposizioni ulteriori per chiarire quali tipologie di attività alternative devono restare aperte e come, assicurando la sicurezza dei pazienti e degli operatori e garantendo l’utilizzo di servizi digitali audio-video, dal telefono a Skype a Whatsapp. Sarà anche un’occasione per strutturare questo tipo di servizi per il futuro, terminata l’emergenza”.

Comunicato Stampa

“40 secondi di azione” lo slogan della Giornata Mondiale promossa dall’OMS

Salute mentale, un suicidio ogni 40 secondi. Nel mondo 800mila all’anno

Oms e psichiatri italiani ed europei: “la prevenzione è possibile”

Quale rete europea che rappresenta oltre 80.000 operatori sanitari della salute mentale in tutta Europa, l’EPA intende sottolineare in particolare l’importanza della formazione del personale sanitario per quanto riguarda la prevenzione dei suicidi e dei tentativi di suicidio

Roma, 10 ottobre 2019 – Embargo: giovedì 10 ottobre – Quasi 800.000 persone muoiono ogni anno nel mondo a causa del suicidio, una persona ogni 40 secondi. Le evidenze disponibili indicano anche che per ogni adulto morto per suicidio ce ne sono probabilmente più di 20 altri che tentano il suicidio. Il suicidio è un fenomeno globale e si può verificare durante tutto l’arco della vita di una persona. In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale che si celebra oggi, l’Associazione Psichiatrica Europea (EPA) e le Associazioni Psichiatriche Nazionali (NPA) a lei affiliate si uniscono alla campagna dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) “40 secondi di azione” al fine di accrescere la consapevolezza dell’enorme impatto del suicidio come problema globale di salute pubblica e informare su cosa è possibile fare per prevenirlo Per prevenire i tentativi di suicidio e il suicidio possono oggi essere attuati interventi validi, basati su prove di efficacia, a livello di popolazione generale, di sottopopolazioni e di specifici gruppi.

InterACT

Brussels Digest

Working together to prevent suicide

10 October 2019 – On the occasion of today’s World Mental Health Day, in addition to the key messages delivered on 10 September, the European Psychiatric Association (EPA) and its National Psychiatric Associations (NPAs) join the WHO “40 seconds of action” campaign to increase awareness of the tremendous impact of suicide as a global public health problem and let people know what can be done to prevent suicide.

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Mari Fresu, Scientific and Policy Manager
EPA Brussels Office


Hot Topics from around Europe

Reduction in Restrictive Practices on Psychiatric Wards

9 months ago, a collaborative quality programme, the Reducing Restrictive Practice programme (RRP) was developed and implemented in 38 mental health wards across England as part of a wider `Mental Health Safety Improvement Programme’ an initiative stemming from the National Health Services Improvement Plan. By September 2019 and in only nine months, just midway through the RRP, over half of the participating wards had seen a dramatic reduction in their use of physical restraint, seclusion and rapid tranquilisation. 21 of the 38 wards had seen a drop, with some wards achieving reductions as big as 88%.

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Prof. Olivier Andlauer
UK – Royal College of Psychiatrists


Time for Action!

Online registration is open for EPA 2020 Madrid

Registration for the 28th European Congress of Psychiatry is now open on the Congress website.

Join us in Madrid, Spain, from 28 to 31 March 2020, and be a part of the future discussion and educational forums on a range of topics in the field of psychiatry, psychology, social work, and clinical trials!

Register to attend the EPA Congress before 21 January 2020 to take advantage of the most affordable way to attend the Congress with the early bird savings.

EPA Administrative Office


Closer Look to our Partner NPAs

Lobbing for Brain Health

The Polish Psychiatric Association (PPA) in collaboration with Brussel EPA Office, issued relevant requests to Jarosław Gowin, the Minister of Science and Higher Education, and Jerzy Kwiecinski, the Minister for Investment, Economic Development and Finance, in response to which the Deputy Secretary of State Sebastian Skuza officially confirmed putting the “Brain Health” partnership among Poland’s priorities.

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Prof. Jerzy SamochowiecNPA president and Dr. Sławomir Murawiec
Polish Psychiatric Association

Mental Health and Family. How to prevent Suicide?

World Mental Health Day observed in Moldova on October 10th. WMHF, WHO, EPA and many other organisations supported the theme “Suicide Prevention” and organised activities for 2019 World Mental Health Day. On this occasion Society of Psychiatrists, Narcologists, Psychotherapists and Clinical Psychologists from Moldova in collaboration with Family Federation for World Peace and Unification from Moldova organized a forum, under the topic of “Mental health and family: how to prevent suicide?”

Prof. Jana Chihai, NPA President and Prof. Andrei Esanu, NPA Secretary
Society of Psychiatrists, Narcologists, Psychotherapists and Clinical Psychologists from Moldova

World Mental Health Day – Events in Poland AD 2019

World Mental Health Day 2019, celebrated  under the slogan “Mental health promotion and prevention of suicide” on October 10, received numerous media coverage and became the focus of educational events at national and local level all across Poland. On that day, the Polish Psychiatric Association got involved in various activities in support of raising social awareness, requesting the organizers thereof and the media alike to spread the word about all undertaken actions. The members of the PPA featured in television shows and radio broadcasts. Numerous local initiatives were implemented via social campaigns organized, among others, in Warsaw, Krakow, Otwock, and Kołobrzeg. The celebrations were also actively  joined by universities, while numerous other institutions posted information on their websites.

Prof. Jerzy Samochowiec, NPA President and Dr. Sławomir Murawiec  

Polish Psychiatric Association


News from the Council

NPA/EPA Symposium at the 18th Czech-Slovak Psychiatric Congress in Brno, 25-27 September 2019

The 18th Czech-Slovak Psychiatric Congress took place in Brno, Czech Republic, from 25 to 27 September 2019. Its central motto, “Following footsteps of the Czecho-Slovak psychiatry on the road to the future” provided opportunity to look back into shared history and to compare current experiences and visions of the future plans for psychiatry in both countries.
Part of the scientific program of the 18th Czech-Slovak Psychiatric Congress was a joint symposium organized by the Council of the National Psychiatric Associations of the European Psychiatric Association (NPA/EPA) and the Czech Psychiatric Association (CPA) and the Slovak Psychiatric Association (SPA), The symposium was titled “Unmet needs in the long-term treatment of serious mental illness: from remission to recovery”, and was chaired by Dr. Julian Beezhold (EPA) and Prof. Pavel Mohr (CPA).

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PProf. MUDr. Pavel Mohr, Ph.D, President 
Czech Psychiatric Association


News and Reports from NPAs events

The Luc-Ciompi Prize 2019 

Dr. Matthias Kirschner was awarded the Luc-Ciompi Prize of the Swiss Society of Psychiatry and Psychotherapy (SGPP) for his work on the use of MRI for the early detection of schizophrenia. The recognition prize goes to the linguist Helena Rohen for her work “Conversations with schizophrenics and the attempt to bridge their coherence gaps”.

Further information on the work of Luc Ciompi can be found on his homepage.

Swiss Society of Psychiatry and Psychotherapy

The Annual Symposium of Psychiatry in Bosnia and Herzegovina

The Psychiatric Association of Bosnia-Herzegovina (PABH) has been organized XVII Psychiatric Days of Bosnia and Herzegovina as its traditional international annual meeting. The Symposium was held in period 25th-26th October 2019 under the main theme “Treatments in Psychiatry: Actualities and Dilemmas” in City of Tuzla. Numerous participants and guests (more than 180) from the whole country and 5 more European countries (Austria, Germany, The Nederlands, Croatia and Serbia) were included in broad Scientific Programme, which included 27 Invited Lectures, 15 oral and 20 poster presentations, as well as several Satellite Symposia.

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Prof. Izet Pajevic, NPA President
Prof. Mevludin Hasanovic, President  (Local Organizing Committee)
 Dr. Goran Racetovic, NPA Secretary General 
Psychiatric Association of Bosnia-Herzegovina

46th Congress of Polish Psychiatrists Szczecin 18-20.06.2020

We are proud to announce, that the 46th Congress of Polish Psychiatrists will be attended by Professor Philip Gorwood, President of the European Psychiatric Association, who kindly accepted our invitation to Szczecin. Joining us for one of the sessions will also be past EPA Presidents – Professor Danuta Wasserman, Professor Wolfgang Gaebel and Professor Silvana Galderisi.

During this Session at the Opening Ceremony they will receive honorable membership of Polish Psychiatric Association as it was voted at the last PTP General Assembly on the 24th September 2019.

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Prof. Jerzy Samochowiec, NPA President
Polish Psychiatric Association


Calendar

20-21 March 2020 (Berlin, Germany)
Berlin Course CL 2020
28-31 March 2020 (Madrid, Spain)
28th European Congress of Psychiatry
2-5 April 2020 (Antalya, Turkey)
24th Annual Meeting of Psychiatric Association of Turkey & Clinical Education Symposium
18-20 June 2020 (Szczecin, Poland)
46th Congress of Polish Psychiatrists
29 June-02 July 2020 (Edinburgh, UK)
The Royal College of Psychiatrists International Congress 2020
1-4 September 2020 (Rome, Italy)
ESSSB18, 18th European Symposium on Suicide and Suicidal Behavior
10-12 September 2020 (Cambridge, UK)
20th Congress of the European Psychiatric Association Section of Epidemiology & Social Psychiatry “Towards a perfect vision for public mental health”.

InterACT Editorial Board members

Simavi Vahip (Turkey) – Editor-in-Chief
Jerzy Samochowiec (Poland)
Bernardo Carpiniello (Italy)
Tamas Kurimay (Hungary)
Maria Ladea (Romania)
Nataliya Maruta (Ukraine)Goran Racetovic (Bosnia and Herzegovina)
Pedro Varandas (Portugal)